
Vitalik Buterin, uno dei fondatori di Ethereum, ha presentato un argomento convincente sul potenziale dell'intelligenza artificiale (IA) di crescere e guadagnare terreno. In risposta a una domanda su X (in precedenza Twitter) posta dall'ex CTO di Coinbase Balaji Srinivasan, Buterin ha discusso questioni importanti tra cui proprietà, decentralizzazione e coordinamento nello sviluppo dell'IA.
Affrontare i problemi di coordinamento e proprietà con l'intelligenza artificiale
Srinivasan ha citato il rapido sviluppo di tecnologie intelligenti che sono facilmente incorporabili nella vita quotidiana, come dispositivi indossabili, case intelligenti e auto senza conducente. Ha però sottolineato un ovvio svantaggio: questi gadget non sono in grado di sincronizzare, coordinare o conservare memorie condivise. Inoltre, un potenziale ostacolo alla sua accettazione è la questione della proprietà della chiave privata.
Buterin ha proposto un rimedio basato sull'autorità personale. Ha sostenuto che le persone dovrebbero mantenere il controllo sulle chiavi private o altri meccanismi di tali sistemi basati sull'intelligenza artificiale, eliminando la necessità di intermediari centralizzati, tracciando paragoni con il paradigma di autocustodia nelle criptovalute.
Decentralizzazione: una componente essenziale della sicurezza dell'intelligenza artificiale
Buterin ha sottolineato che per garantire la sicurezza e l'affidabilità della tecnologia AI, la decentralizzazione è necessaria. Sebbene l'autocustodia sia un aspetto fondamentale della cultura delle criptovalute, ha sottolineato che poiché gli utenti mantengono spesso i propri asset sugli exchange, l'ecosistema ha ancora difficoltà con la centralizzazione.
Il controllo centralizzato comporta una serie di gravi pericoli, tra cui cattiva gestione, hacking e abusi da parte di malintenzionati. Questo problema è particolarmente pertinente poiché i truffatori si stanno concentrando sempre di più su tecnologie all'avanguardia, come i bot AI.
Buterin ha promosso un'Internet of AI Things decentralizzata per porre rimedio a queste falle, dando agli utenti il controllo completo sulle chiavi private e proteggendo i loro sistemi da aggressori esterni.
Per garantire che le tecnologie AI siano robuste, sicure e sotto il controllo dell'utente, Buterin ha esortato gli stakeholder a cercare attivamente modelli decentralizzati nelle sue osservazioni conclusive. Secondo lui, questa strategia è necessaria affinché l'AI diventi ampiamente utilizzata mantenendo la libertà personale e riducendo i pericoli.







