
Ether Machine, attraverso le sue controllate, ha acquistato ulteriori 15,000 ETH per circa 56.9 milioni di dollari, portando il suo patrimonio complessivo a 334,757 ETH, superando sostanzialmente i 234,000 ETH stimati dalla Fondazione Ethereum in portafoglio istituzionale. L'acquisizione segna la continuazione della strategia di accumulo a lungo termine dell'azienda ed è stata strategicamente eseguita in occasione del decimo anniversario di Ethereum per sottolineare il suo impegno nei confronti del protocollo.
Il costo medio per ETH nell'operazione è stato di circa 3,809 dollari, come reso noto nel comunicato stampa di mercoledì dell'azienda. Secondo Andrew Keys, presidente e co-fondatore di Ether Machine, "Siamo solo all'inizio", sottolineando la traiettoria rialzista dell'azienda su Ethereum.
Si prevede che Ether Machine, creata tramite una combinazione aziendale tra The Ether Reserve e Dynamix Corp. quotata al Nasdaq, completerà la sua quotazione pubblica con il ticker ETHM nel quarto trimestre, con una proposta di raccolta di capitale di 4 miliardi di dollari.
A seguito della transazione di Ether Machine, SharpLink Gaming ha acquisito 11,259 ETH, spendendo circa 43.09 milioni di dollari in USDC a un prezzo medio di 3,828 dollari per moneta. I dati on-chain indicano che SharpLink detiene ora circa 449,276 ETH, per un valore di circa 1.73 miliardi di dollari, rendendo entrambe le società tra i maggiori detentori aziendali di ETH, dietro solo a Bitmine.
Secondo quanto annunciato, Ether Machine conserva 407 milioni di dollari di riserve per ulteriori acquisti di ETH.
Oltre alle acquisizioni, Keys ha effettuato una donazione di 100,000 dollari alla Protocol Guild, un'iniziativa di finanziamento di Web3 a supporto dello sviluppo del core di Ethereum. La Protocol Guild ha erogato milioni di dollari in sovvenzioni a oltre 150 contributori, rafforzando l'impegno istituzionale nell'infrastruttura di Ethereum.
Ray Youssef, CEO di NoOnes, ha commentato che Ethereum si sta evolvendo oltre la semplice piattaforma di smart contract, ed è ora considerato dagli operatori istituzionali come un'infrastruttura fondamentale per la finanza digitale, supportando asset tokenizzati, pagamenti on-chain e soluzioni di custodia.
Un recente rapporto di Standard Chartered evidenzia che le società di tesoreria aziendale stanno accumulando Ether a un ritmo quasi doppio rispetto a Bitcoin, con le aziende che hanno acquisito l'1% dell'offerta totale di Ethereum dall'inizio di giugno. Il rapporto suggerisce che queste tendenze, insieme agli afflussi negli ETF spot statunitensi su Ether, stanno rafforzando il rally di ETH e potrebbero aiutarlo a superare il prezzo previsto di 4,000 dollari a fine anno, sebbene ETH rimanga oltre il 20% al di sotto del suo massimo storico di 4,890 dollari.
Standard Chartered prevede inoltre che le società di tesoreria potrebbero accumulare fino al 10% dell'offerta totale di ETH, sfruttando i rendimenti dello staking e l'esposizione DeFi non disponibili alle tradizionali tesorerie aziendali Bitcoin.







