
Canary Capital, una società di investimento emergente focalizzata sulle criptovalute, ha depositato una registrazione presso US Securities and Exchange Commission (SEC) per lanciare un ETF spot Litecoin. La mossa segnala una spinta aggressiva per portare la criptovaluta ispirata a Bitcoin a Wall Street. La presentazione, che include un modulo S-1, formalizza l'offerta della società di quotare un fondo negoziato in borsa (ETF) sostenuto da Litecoin (LTC), un asset digitale leader.
Canary Capital è stata fondata da Steven McClurg, ex dirigente di Valkyrie e figura chiave nel settore degli investimenti in criptovalute. Questa ultima presentazione segue i recenti sforzi dell'azienda per entrare nel mercato degli ETF, tra cui un'offerta congiunta con Bitwise per un ETF spot XRP e il lancio del suo Canary HBAR Trust, un fondo privato dedicato a Hedera.
Litecoin, uno dei primi asset blockchain, è stato lanciato nel 2011 come alternativa "più leggera" a Bitcoin. Attualmente scambiato a circa $ 70 per moneta con una capitalizzazione di mercato superiore a $ 5.25 miliardi, LTC si classifica al 27° posto tra le prime 100 criptovalute. La sua somiglianza di lunga data con Bitcoin e la sua classificazione al di fuori delle leggi sui titoli, come notato dal presidente della SEC Gary Gensler nel 2018, potrebbero rafforzare le possibilità di approvazione per l'ETF proposto.
L'aumento delle registrazioni di ETF crittografici è stato un trend degno di nota nel 2024, in particolare dopo l'approvazione di diversi ETF spot Bitcoin a gennaio e di ETF spot Ethereum a luglio. Mentre altri asset come Solana e XRP di Ripple sono stati considerati candidati principali per le quotazioni di ETF, l'incertezza normativa continua a offuscare il percorso da seguire, soprattutto data la posizione cauta della SEC sui prodotti di criptovaluta.
L'ingresso di Canary Capital nella corsa agli ETF spot LTC evidenzia la crescente domanda di veicoli di investimento in criptovalute diversificati. Tuttavia, se la SEC darà finalmente il via libera al prodotto resta una questione aperta, dato l'approccio storicamente riservato dell'agenzia alla regolamentazione delle criptovalute.







