Tommaso Daniels

Pubblicato il: 18/07/2025
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By Pubblicato il: 18/07/2025

In un contesto di aumento dei prezzi immobiliari e di inasprimento delle condizioni di credito, la fintech australiana Block Earner ha introdotto il primo mutuo garantito da Bitcoin nel Paese, un'innovazione finanziaria destinata a rivoluzionare il mercato dei mutui immobiliari tradizionali. Il lancio segue una sentenza fondamentale della Corte Federale australiana di aprile, che ha stabilito che i prodotti garantiti da criptovalute di Block Earner non rientrano nella definizione di "prodotti finanziari" prevista dal Corporations Act. Di conseguenza, l'azienda non è più tenuta a possedere una licenza per i servizi finanziari per offrire prestiti garantiti da asset digitali.

Con questo nuovo modello, i mutuatari idonei possono sfruttare i propri Bitcoin per ottenere un prestito in contanti equivalente fino al 50% del valore di un immobile. Il saldo rimanente viene finanziato tramite un mutuo convenzionale. La custodia del collaterale in Bitcoin è gestita da Fireblocks, una piattaforma infrastrutturale sicura per asset digitali. Questa struttura di prestito ibrida offre un percorso verso la proprietà di una casa senza dover liquidare posizioni crypto a lungo termine, una proposta interessante per gli investitori australiani esperti di digitalizzazione.

I tassi di interesse per il prestito garantito da criptovalute partono dal 9.5% annuo e i rimborsi possono essere effettuati in dollari australiani o in criptovaluta. Secondo Block Earner, la risposta del mercato è stata notevole, con manifestazioni di interesse che hanno superato i 110 milioni di dollari australiani dall'annuncio del prodotto.

L'innovazione ridefinisce anche l'affidabilità creditizia integrando i portafogli di asset digitali nelle valutazioni del rischio, andando oltre parametri convenzionali come reddito, risparmi e saldi previdenziali. Questo approccio alternativo potrebbe essere particolarmente interessante per le generazioni più giovani, che sono sproporzionatamente rappresentate tra i detentori di criptovalute.

Cresce lo slancio globale per i prestiti garantiti da criptovalute

L'incursione dell'Australia nel settore dei mutui garantiti da criptovalute rispecchia gli sviluppi emergenti negli Stati Uniti. A giugno, la Federal Housing Finance Agency (FHFA) ha incaricato le imprese governative Fannie Mae e Freddie Mac di valutare la fattibilità di trattare le partecipazioni in criptovalute regolamentate come attività di riserva nella sottoscrizione di mutui.

A ulteriore conferma dello slancio normativo, i legislatori hanno presentato alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti un disegno di legge che obbligherebbe le agenzie federali che erogano mutui a riconoscere le criptovalute detenute su exchange regolamentati come parte del profilo finanziario di un mutuatario, senza richiedere la conversione in valuta fiat. Se approvata, la legge potrebbe ampliare significativamente l'accesso ai mutui per gli investitori in asset digitali nel mercato statunitense.

Affrontare la crisi dell'accessibilità economica degli alloggi

Sia l'Australia che gli Stati Uniti stanno affrontando gravi difficoltà di accessibilità economica agli alloggi. In Australia, il prezzo medio di una casa è pari a quasi dieci volte il reddito familiare mediano. Il mercato immobiliare di Sydney è tra i più costosi al mondo, con prezzi che raggiungono 14 volte il reddito mediano, secondo solo a quello di Hong Kong. Nel frattempo, negli Stati Uniti, il prezzo mediano delle case ha superato i 420,000 dollari, ovvero circa sette volte il reddito mediano nazionale.

Questo aumento dei prezzi ha coinciso con un'impennata dei senzatetto. Negli Stati Uniti, più di 653,000 persone sono state registrate come senzatetto in una sola notte nel gennaio 2023, il numero più alto da quando è iniziato il monitoraggio a livello nazionale.

In mezzo a queste pressioni, il potere d'acquisto relativo di Bitcoin è migliorato. La criptovaluta si è apprezzata di quasi l'87% negli ultimi 12 mesi, offrendo ai detentori a lungo termine una potenziale copertura contro l'inflazione immobiliare. Il nuovo prodotto di mutuo di Block Earner sfrutta questa dinamica, consentendo ai mutuatari di convertire i guadagni derivanti da asset digitali in accesso a immobili reali.

Implicazioni finanziarie e normative

L'integrazione delle criptovalute nei mutui ipotecari introduce nuove considerazioni sia per gli istituti finanziari che per gli enti regolatori. Block Earner ha implementato misure di salvaguardia, come un limite al rapporto prestito/valore (LTV) del 60% e meccanismi di margin call, per mitigare il rischio di volatilità associato alle garanzie Bitcoin. Queste misure di protezione sono progettate per garantire la stabilità dei prestiti, anche in condizioni di mercato turbolente.

Con la crescente istituzionalizzazione degli asset digitali, si prevede un approfondimento della convergenza tra finanza tradizionale e criptovaluta. L'espansione dei mutui garantiti da criptovalute segnala una tendenza più ampia verso l'inclusività finanziaria, la diversificazione degli asset e l'innovazione nella modellizzazione del credito.