Tommaso Daniels

Pubblicato il: 12/04/2025
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Ex avvocato della SEC accusa Binance di attività illecite e avverte gli utenti di chiudere gli account
By Pubblicato il: 12/04/2025

Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo, si sta preparando attivamente per il suo ritorno negli Stati Uniti, sfruttando la crescente relazione con la famiglia Trump per superare gli ostacoli normativi e le opportunità commerciali strategiche.

A marzo, i dirigenti di Binance, tra cui il CEO Richard Teng e il Chief Legal Officer Eleanor Hughes, hanno incontrato i funzionari del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. L'obiettivo: richiedere la rimozione o l'allentamento di un monitoraggio federale nominato dal tribunale, parte di un accordo da 4.3 miliardi di dollari raggiunto nel 2023, quando Binance si è dichiarata colpevole di aver facilitato transazioni illecite e violato le leggi antiriciclaggio.

Contemporaneamente, Binance ha esplorato una partnership con World Liberty Financial (WLFI), un progetto di finanza decentralizzata (DeFi) sostenuto dalla famiglia Trump. WLFI mira a lanciare una stablecoin ancorata al dollaro, USD1, ed è in trattative per quotare il token su Binance. La famiglia Trump controlla oltre il 60% di WLFI e una quotazione di successo potrebbe generare rendimenti finanziari sostanziali.

Questo allineamento risale a un incontro privato ad Abu Dhabi durante una conferenza sulle criptovalute nel dicembre 2024. Il fondatore di Binance, Changpeng Zhao, Eric Trump e l'investitore immobiliare Steve Witkoff, co-fondatore di WLFI, si sono incontrati durante l'evento, aprendo la strada a una più profonda collaborazione tra le due entità.

A livello interno, Binance sta anche cercando di ottenere la grazia presidenziale per Zhao, che ha scontato una condanna a quattro mesi dopo essersi dichiarato colpevole di accuse relative alle normative finanziarie statunitensi. Tale grazia eliminerebbe un ostacolo significativo agli sforzi di Binance per ristabilire la propria posizione sul mercato statunitense.

Parallelamente, i rappresentanti della famiglia Trump avrebbero valutato la possibilità di acquisire una partecipazione in Binance.US, la filiale statunitense in difficoltà dell'exchange globale. Una partnership finanziaria potrebbe ulteriormente intrecciare le ambizioni politiche e imprenditoriali della famiglia Trump con l'infrastruttura crypto globale di Binance.

Questi sviluppi si inseriscono in un contesto normativo in continua evoluzione. Sotto l'attuale amministrazione, sono stati compiuti sforzi per ammorbidire i meccanismi di controllo, tra cui lo scioglimento di un'unità crypto del Dipartimento di Giustizia – azioni che potrebbero indicare un contesto più favorevole per aziende come Binance.

La situazione evidenzia la crescente convergenza tra le principali entità crittografiche e l'influenza politica, sollevando interrogativi critici sull'integrità normativa, sulla responsabilità aziendale e sulla futura direzione del settore delle risorse digitali.