
Una recente indagine di Bloomberg rivela una collaborazione profonda e potenzialmente problematica tra Binance, il più grande exchange di asset digitali al mondo, e World Liberty Financial (WLF), la criptovaluta legata all'ex presidente Donald Trump e ai suoi figli.
Secondo tre persone a conoscenza della questione, Binance ha avuto un ruolo determinante nella progettazione e nella commercializzazione del codice alla base della stablecoin da 1 dollaro di WLF. L'asset digitale è stato lanciato il 4 marzo, segnando l'inizio di uno sviluppo strettamente coordinato.
Poco dopo, il 2 marzo, la società di investimenti MGX di Abu Dhabi ha annunciato un'iniezione di 12 miliardi di dollari in Binance, liquidata tramite una stablecoin senza nome. Il co-fondatore di WLF, Eric Trump, ha successivamente confermato che questi fondi sono stati incanalati tramite USD1.
Sorprendentemente, Bloomberg afferma che circa il 90% dei token da 1 dollaro utilizzati nella transazione rimane su Binance, generando probabilmente decine di milioni di entrate da interessi passivi per la famiglia Trump. Questa dinamica finanziaria solleva pressanti preoccupazioni in merito alla supervisione normativa, al conflitto di interessi e all'intersezione tra influenza politica e capitale crypto.
Binance ha rifiutato di commentare direttamente quando contattata dai media, così come World Liberty Financial. Nel frattempo, l'ex CEO di Binance Changpeng "CZ" Zhao, che si è dichiarato colpevole di un reato nel suo accordo del 2023 con le autorità statunitensi, ha chiesto a Trump la grazia presidenziale, alimentando ulteriormente il dibattito sul futuro ruolo della grazia regolamentare sul rientro dei manager.
Questi eventi in corso coincidono con lo slancio legislativo a Washington. Il cosiddetto GENIUS Act, volto a regolamentare le stablecoin per i pagamenti, è stato approvato dal Senato con il sostegno bipartisan ed è in attesa del voto della Camera. I critici, in particolare i Democratici, hanno citato i legami di Trump con le criptovalute come motivo del ritardo, sebbene i sostenitori del suo campo suggeriscano che firmerebbe rapidamente il disegno di legge se gli venisse recapitato senza subire modifiche.







